domenica, novembre 06, 2005

Su "Viva Zapatero!"


Sabina Guzzanti nei panni di Silvio Berlusconi

Dopo avero visto questo documentario di Sabina Guzzanti, presentatomi come il Fahrenheit 9/11 italiano, ho avuto come una conferma definitiva (se ma ce ne fosse stato bisogno) su tutto quello che sta succedento intorno a noi.

Dopo Beppe Grillo a Codroipo qualche settimana fa e dopo varie altre esperienze rivelatrici sulla realtà, avute leggendo libri e riviste e guardando film e spettacoli teatrali, sto cominciando a chiedermi per quale strana ragione stiamo galoppando inconsapevoli verso il disastro totale.

Politici che rispondono con le guerre (che portano al massacro di migliaia di civili) ai malati di mente o semplicemente disperati che si fanno esplodere tra i civili giustificandolo con le guerre passate prodotte dagli stessi tipi di politici. Alti finanzieri e manager che quasi totalmente impuniti e senza controllo portano alla derriva le industrie di interi paesi provocando così tensioni sociali a lugno termine. E tutto questo mescolato per bene con una buona dose di influenza religioso-sciovinista che rischia di far esplodere tutto in uno scontro tra culture diverse.

Ma quale è il fattore che permette che tutto ciò prosegua senza arrestarsi? La risposta viene data anche dal documentario della Guzzanti. E' la mala informazione, che blocca la conoscenza del vero e che induce la gente ad avere paura del diverso perché lo si considera in un'altra maniera rispetto a quello che è veramente. Ma la disinformazione impedisce anche la possibilità di relazionarsi con i responsabili del disastro verso il quale galoppiamo - ci impedisce di sapere a chi dare la colpa se i nostri giovani muoioni in guerra, se non riusciamo a trovare un lavoro decente, se migliaia di persone muoiono sotto le bombe (o autobombe), ecc.

E' per questo che "la satira non deve informare" e che dell'informazione si devono occupare solo i giornalisti, che come sappiamo bene sono quasi tutti sotto l'influenza o controllo diretto dei potenti di turno. Quindi la satira deve far ridere e basta!?

In Italia ovviamente siamo più evoluti nel pensare così. Qui quando un programma della TV di Stato rompe troppo le balle al potere consolidato non viene criticato aspramente, ma viene prima terminato, gli autori vengono querelati e poi viene criticato aspramente. Straordinario!!

Questo sistema a casa mia si chiama regime (vi rendete conto che ci sentiamo in disagio anche a pronunciarla 'sta parola?). Anche perché se io dico una cosa che al potente non piace e lui mi chiude la bocca, come altro dovrei chiamarlo 'sto sistema?

Il programma "Raiot" della Guzzanti è stato chiuso perché diceva cose ritenute dai giudici vere ma che non andavano bene al governo in carica. Quindi l'hanno chiuso. All'estero non riescono a credere che da noi ciò accada ma possono capirlo, dato che anche da loro stanno tentando di arrivare a questi livelli di democrazia.

Non riesco più neanche indignarmi come si deve perché le schifezze del governo ci appaiono ormai normali. Ma la cosa peggiore, che emegre anche dal documentario, è che l'opposizione è palesemente immischiata in questo inferno che ci governa. Possiamo solo sceglere il meno peggio e basta.

Nel futuro dipenderà tutto dalla pazienza della gente e dal fatto se i leader vorranno portare la nostra pazienza al termine e far esplodere tutto.

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