domenica, novembre 06, 2005

Strano ma vero in Iraq...

Riporto qui in seguito l'articolo comparso sull'Unità.it il 24/09/2005. Dato che le notizie dei morti saltati in aria in Iraq non fanno più notizia, magari qualcosa come questo può ancora fare breccia nel muro dell'indifferenza...

"Un giudice iracheno vuol arrestare i due inglesi fatti evadere con un blitz. Per la magistratura irachena devono pagare i soldati britannici liberati con un blitz dalle forze inglesi lunedì scorso a Bassora, dopo essere stati arrestati dalla polizia locale. Un giudice iracheno ha emesso sabato un mandato d'arresto per loro con l’accusa di aver ucciso un poliziotto iracheno e di averne ferito un altro, di porto abusivo d'armi da fuoco e di possesso di documenti falsi.

Immediata la replica di Londra:«non ci sono basi legali per emettere mandati d'arresto del genere» ha detto il portavoce del contingente britannico a Bassora, il maggiore Steve Melbourne, secondo cui i due soldati godono di immunità da accuse di questo tipo, in base a un accordo tra il governo iracheno e le forze della coalizione. E il ministero della Difesa britannico insiste: il mandato non ha validità legale, perché «tutti i soldati britannici di stanza in Iraq sono sotto la giurisdizione britannica». Dopo essersi imposti con la forza sulla polizia locale adesso gli inglesi non riconoscono nemmeno l’autorità della magistratura irachena. Lunedì scorso infatti i militari britannici avevano usato i carri armati per liberare i due soldati, aprendo una breccia nel muro della stazione di polizia in cui pensavano fossero detenuti, per poi scoprire che in realtà si trovavano in un’abitazione privata della città da dove sono stati poi recuperati. I due erano stati arrestati dopo uno scontro a fuoco con la polizia locale. L'intera vicenda ha portato a violenti disordini, in cui le forze britanniche sono state prese d'assalto da una folla inferocita e in cui, secondo fonti locali, sono morti almeno cinque iracheni. Già all’indomani dell’operazione i giornali inglesi erano tornati a chieder a gran voce il ritiro delle truppe mettendo sotto accusa Blair che si ritrova ora a fronteggiare un incidente diplomatico con l’Iraq proprio alla vigilia del congresso del Partito laburista britannico, che si aprirà domenica a Brighton, e al cui interno non sono state ancora superate le divergenze sull'intervento militare."

Tanto sappiamo che queste cose sono solo una piccola parte di quel che succede lì...

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