sabato, marzo 25, 2006

Il prestigio fatto uomo

"Il silenzio imbarazzato del premier. A Bruxelles nuova dèbacle italiana
di ANDREA BONANNI


Silvio Berlusconi

Ha provato a mettersi a capo di un "pronunciamento" dei governi liberisti contro la Francia. Ma ha dovuto ritirare la lettera già preparata perché nessun leader europeo, pur d'accordo sui contenuti, vuole mettere la propria firma accanto alla sua. Ha cercato di manipolare il risultato del vertice come se fosse stato un plebiscito a favore del nucleare. Con il solo scopo di mettere in imbarazzo l'opposizione. Ma è stato seccamente smentito dal presidente di turno, l'austriaco Schuessel, e perfino dal presidente della Commissione, il suo "amico" Barroso.

Così, dopo aver chiesto a gran voce che il summit dei capi di stato e di governo si concentrasse sulla sua campagna anti-protezionista, Silvio Berlusconi ha lasciato Bruxelles senza aver preso neppure una volta la parola nel corso del dibattito tra i leader, senza replicare a Chirac che difendeva l'arroccamento francese su Suez, senza neppure fare una conferenza stampa per ribadire almeno davanti all'opinione pubblica europea le buone ragioni dell'Italia.

In questo modo ha lasciato campo libero allo "show" finale del presidente francese che si è atteggiato a trionfatore del vertice e si è perfino permesso di insultarlo indirettamente parlando di "osservatori superficiali e malintenzionati", di leader "che avrebbero bisogno di andare a scuola" e di "venditori ambulanti". Il bilancio politico e di immagine dell'ultimo vertice europeo di questo governo non avrebbe potuto essere più disastroso.

La delegazione italiana ha abbandonato ieri Bruxelles alla chetichella, lasciando cadere qua e là dichiarazioni velenose sul conto di Prodi e della coalizione di centrosinistra ma evitando di parlare dei temi in discussione al vertice. Deciso a non incontrare i giornalisti in una sede internazionale, il capo del governo ha di fatto obbligato anche Fini e Tremonti che lo accompagnavano a rinunciare alla conferenza stampa.

La linea ufficiale del governo italiano è che del caso Enel-Suez ormai se ne dovranno occupare la Commissione europea e il prossimo Ecofin: d'altro canto, era stato lo stesso Tremonti - nelle sue recenti missioni a Bruxelles - a chiedere e ad ottenere dall'esecutivo comunitario di far rispettare le regole della concorrenza, non tanto per una semplice questione economica ma soprattutto per la salvaguardia stessa dell'Unione. "La vicenda è in mano alla Commissione. Io non ho più nulla da dire, a meno che non vogliate che dichiari guerra alla Francia...", ha chiosato Berlusconi esternando davanti ad un gruppetto di giornalisti che lo aspettavano all'entrata.

Da questo punto di vista, la delegazione italiana ieri ha abbandonato il ring senza neppure aver provato a combattere, lasciando il palcoscenico a Chirac. E il presidente francese, per quanto isolato e certamente in difficoltà sul piano interno, alla fine ha potuto atteggiarsi a trionfatore permettendosi addirittura di sbeffeggiare l'avversario.

Il paradosso di questa situazione è che non solo l'Italia aveva ottime ragioni per far valere il proprio punto di vista, non solo si trovava, per una volta, a difendere l'ortodossia delle regole comunitarie e del mercato interno contro l'arroganza nazionalista dei francesi, ma addirittura poteva in teoria contare sul consenso di un'ampia maggioranza di governi. E proprio il fatto che Berlusconi sia riuscito a figurare come sconfitto in una battaglia che in teoria avrebbe dovuto essere vinta in partenza offre tutta la misura dell'isolamento e dell'impopolarità che il suo governo è riuscito a guadagnarsi in Europa.

Dopo tante battaglie sbagliate, questa in difesa del mercato unico era finalmente una battaglia giusta. Per una volta che non sostenevamo il diritto dei produttori di latte a violare le quote, non cercavamo di affossare il Patto di Stabilità o non chiedevamo di bloccare un provvedimento popolare quale il mandato di arresto europeo, avremmo potuto uscire da Bruxelles come i campioni di una campagna sacrosanta e vincente. Ma in Europa non basta avere ragione: occorre anche avere il prestigio e le capacità necessari per farla valere. Ed è proprio quello che manca drammaticamente al governo uscente.

Al danno, poi, il premier è riuscito ad aggiungere la beffa. Visto che non riusciva a sollevare la questione del protezionismo rampante, ha pensato bene di utilizzare il vertice a fini elettorali facendolo passare come un plebiscito in favore del nucleare, nella speranza di mettere in difficoltà l'opposizione. "La scelta del nucleare è indispensabile - ha spiegato rientrando giovedì sera in albergo al termine della prima giornata di lavori - e questa è stata la considerazione finale di tutti i Paesi membri".

Ma la smentita è arrivata fulminea da parte del presidente del Consiglio europeo, il premier austriaco Wolfgang Schuessel: "Non si è parlato di scelta del nucleare, come non si è parlato di gas o di carbone. Si è solo concordato che il mix energetico resta di competenza esclusiva dei singoli stati membri". E il presidente della Commissione, Joao Barroso, incontrando ieri mattina un gruppo di giornalisti, ha rincarato la dose: "Berlusconi non è mai intervenuto. E' vero che alcuni governi guardano al nucleare di quarta generazione, ma non direi affatto che c'è consenso perché molti restano fermamente contrari. La conclusione è che in questo campo vige il principio di sussidiarietà: ognuno fa le scelte che preferisce". "
(da repubblica.it)

domenica, marzo 12, 2006

E' lui!!

(reppubblica.it)


Lo sfrenatissimo Berlusconi, vittima di tutti e anche di se stesso, si è concesso un'altra sfuriata via etere. Dopo essersi reso conto che durante un'intervista per il programma "Mezz'ora" di RaiTre, con la giornalista Lucia Annunziata, gli sarebbe toccato persino rispondere a delle domande è uscito fuori di senno.

E come dargli torto? Dopo cinque anni di interviste burla alla Porta a Porta per lui dev'essere stata un incubo invivibile. Mi chiedo se così sarà anche nei prossimi duelli TV con Prodi. Insomma, o lo lasci parlare per ore senza interromperlo, oppure s'arrabbia.

Il bello è che questi suoi comportamenti osceni gli usa per mostrarsi come vittima. Il brutto invece è che tanta gente ci crede ancora...

venerdì, febbraio 10, 2006

miserable against miserable

Miserable against miserable, fanatic against fanatic, poor against poor, that is what I see in the next future. Let me explain: during those weeks we were witnessing a process of hate that is growing up both in the Christian and in the Muslim world, a process that seems to be unstoppable. Now it is time to tell you an interesting story: remember the satiric draws concerning Mohammed? They were first published something like six months ago, so somebody has to explain why did it happen once again.
Another funny question is why were they republished just a few days before the International Atomic Energy Agency made its move against Iran? Sorry folks, I don't have the answers, the only thing that I realized is that two "religious worlds" are now in some kind of ethical conflict and both sides are presenting the "opponent" in the most inhuman way possible. If this kind of process starts, blood will be spilled and as usual it will be the poorest and most desperate that will cover the ground.

venerdì, gennaio 27, 2006

Satyricon: condannata Mediaset

"Marco Travaglio e Daniele Luttazzi non diffamarono Mediaset che dovrà pagare al giornalista e all'attore satirico le spese processuali: nuovo capitolo giudiziario della vicenda Satyricon con la sentenza della prima sezione del Tribunale Civile di Roma nella causa che opponeva Mediaset alla Rai, a Marco Travaglio, a Daniele Luttazzi, alla Ballandi Entertainment e a Carlo Freccero.


Daniele Luttazzi

A novembre del 2005, una prima sentenza aveva condannato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a rifondere le spese di giudizio in favore di Travaglio, Luttazzi, della Rai, della Ballandi Entertainment, riconoscendo che durante la trasmissione fu esercitato il diritto di satira ed espressa una legittima critica politica.

La puntata di Satyricon andò in onda il 14 marzo 2001 su Raidue: durante quella trasmissione Luttazzi intervistò Travaglio sul libro L'odore dei sold firmato dal giornalista insieme a Elio Veltri. In questa sentenza che condanna Mediaset il giudice, in sostanza, riconosce che la critica è stata esercitata correttamente secondo i canoni dell'interesse pubblico, dell'attendibilità, della verifica delle fonti e della correttezza della forma. Mediaset dovrà versare quarantamila euro in tutto di spese processuali.

Nessuna illiceita del comportamento di Travaglio e Luttazzi, afferma il giudice che aggiunge: «Non può per altro verso ignorarsi che le questioni legate al cosiddetto conflitto di interessi erano già ampiamente dibattute nelle sedi politiche e già erano oggetto di critica e commento da parte dei mezzi di informazione». L'intervista a Travaglio fatta da Luttazzi provocò una selva di durissime polemiche e una battaglia giudiziaria ancora aperta ma soprattutto costò a Luttazzi l'epurazione dagli schermi Rai."

(fonte Unita.it)

venerdì, dicembre 23, 2005

Il cattolico

Ieri sera, nel nuovo programma del Bagaglino "Torte in faccia", chiunque avesse avuto voglia di soddisfare i propri gusti raffinati avrebbe potuto assistere allo spogliarello della bellissima Aida Yespica. Uno spogliarello che non lasciava spazi all'immaginazione. Insomma, una cosa che in TV si vede quotidianamente.

Quello che invece dovrebbe stupirci (forse) è questa immagine qui:

(fonte corriere.it)
Sua Eccelenza Clemente Mastella, che era presente in prima fila allo show, ha deciso di farsi accompagnare dal bellissimo davanzale della Yespica. E cosa mai ci sarebbe di strano in questo? Nulla. Di strano proprio nulla... Ah si, una cosa tra le altre forse c'è: vi ricordate il referendum sulla procreazione assistita della pimavera scorsa? Ricordate chi e per quale ragione era tra i promotori del "no", anzi dell'astensione? Ebbene sì, era proprio il "cattolico" Clemente.
Ora mi chiedo io nella mia ingenuità, cosa ci sta a fare un cattolico in uno show di avanspettacolo, da sempre riempito di ballerine seminude e di battute sqallide? Se si è cattolici non si dovrebbe andare al teatro o rimanere in famiglia con figli e nipotini? Sì, in famiglia. Questa bellissima parola che tanto piace ai "cattolici".
Sì lo so che la mia domanda è ingenua al cento per cento, ma volevo solo ribadirla affinche ci ricordassimo che ogni volta che gente come Mastella si fa definire cattolico per motivi politici dovremmo rotolarci per terra dal ridere (o perchè stiamo vomitando, a voi la scelta).

martedì, novembre 29, 2005

L'Enciclopedia B

Gentili lettrici, gentili lettori,

sono passati già quattro lunghi anni (quattro!?!?! Aaaaaaahhh!!) da quando il nostro nanetto delle libertà ci ha preso per mano e ha cominciato a cambiare il Belpaese così bene che non mi ricordo più che cazzo sta a significare quel "Bel" davanti. Insomma siamo leggermeeeeeente nella merda. Ma solo leggermente. Stiamo parlando dell'uomo più sorridente che abbia mai preso per il culo un intero popolo.



Stiamo sprofondando e lui ride, però ride sempre di meno. Ciò vuol dire che ha capito che gli toccherà smettere di farsi i favori da solo stando al Palazzo Chigi, e che dovrà di nuovo contare sull'infinita clemenza (termine derivante dal latino: "Clemente") del centro-sinistra per evitare di finire in galera.

Il cartello qui sopra recita "Cazzi vostri" ed è giusto. In buona parte ce la siamo cercata. Dicevano: "Lasciategli fare quello che ha in mente e poi se non vi piace potrete mandarlo via dopo cinque anni." Era come a dire: "Fattevi tagliare l'uccello, tanto se dopo non vi trovate bene senza, ve lo riattacchiamo." No problem!!

Io credo che in politica non si fanno i tentativi, non si decide per simpatia o splendore dei denti dei candidati. Non siamo tifosi ma elettori che devono decidere usando la ragione. Ogni candidato politico deve essere preso e il suo curriculum deve essere scandagliato a fondo finché non si trova qualche magagna. In tal caso lo si spedisce a fanculo.

Ma noi siamo troppo buoni. Quando abbiamo uno che non sia proprio pulito pulito gli diciamo: "Oooh, ma tu per realizzarti nella vita sei stato costretto a corrompere mezza Italia, ad aprire società alle Bahamas per non pagare le tasse, a farti appoggiare dai politici giusti e alla fine hai dovuto anche corrompere qualche finanziere e giudice!! Oh, poverino. Ti sei proprio fatto da solo!!! Come facciamo a dirti di no?"

Bellissimo come incubo!!

Allora, se Dio vuole, l'anno prossimo il nanetto ce lo leviamo dai coglioni (o quasi). Ricordiamoci però che anche stando all'oposizione sarà un pericolo. Ma comunque se dobbiamo scegliere tra i due mali...

Io nel mio piccolo ho pensato di cercare di sottrarre all'oblio quelle che sono state le sue vere armi di controllo di un intero paese: le stronzate. Inauguro una raccolta di Perle presidenziali che lo hanno reso celebre.

Qui avrò bisogno del vostro aiuto. Quattro anni sono lughi per poter ricordare tutte le stronzate che ha avuto il corraggio di dire e di fare. Perciò vi prego di darmi una mano a costruire questa bella enciclopedia, affinché rimanga una traccia delle sue migliori opere d'arte.

Quello che mi invierete cliccando su "commenti" qui sotto o al indirizzo tixgo@yahoo.it (potrete farlo ogni volta che vi viene in mente qualcosa, tanto lui ci stupisce sempre) sarà pubblicato su questo blog.

Comincio io con alcune perle:

"La gente sa che non potrò essere comprato e che non penserò a garantirmi proprio perché sono già abbastanza ricco." 20/02/2001


"Ci sono tantissime cose che il governo sta realizzando e che i cittadini non sanno." 27/03/2002


"Non capisco la ragione di tanta urgenza in Parlamento per l'approvazione del legittimo sospetto." (Ansa) 31 luglio 2002

"Quando mi arrivò la tessera della P2 rimasi offeso perchè sopra c'era scritto "apprendista muratore" : ma come, io ero un costruttore affermato!" 19/01/96

"Lo scandalo doping è un'invenzione della sinistra." (Sport Day) 12/01/2001

"Quando tornerò a Palazzo Chigi, vi prometto che mi abbronzerò di meno, ma voi lo sapete che in una giornata io lavoro 27 ore." 18/04/96


"Sono un uomo di fronte al quale nessuno, sulla scena europea e mondiale, visto che ho anche coordinato un G7-G8, può pretendere di confrontarsi per storia personale e capacità… non c'è personalità politica che possa confrontarsi con me. Sarò tacciato di ambizione, mi spiace anche essere io a dire queste cose, ma nessuno dei protagonisti della politica ha la stessa storia." 07/03/2001

domenica, novembre 20, 2005

20 amazing facts about voting in the US

20 Amazing Facts About
Voting in the USA

by Angry Girl

Nightweed.com


Did you know....
1. 80% of all votes in America are counted by only two companies: Diebold and ES&S.

http://www.onlinejournal.com/evoting/042804Landes/042804landes.html

http://en.wikipedia.org/wiki/Diebold


2. There is no federal agency with regulatory authority or oversight of the U.S. voting machine industry.

http://www.commondreams.org/views02/0916-04.htm

http://www.onlinejournal.com/evoting/042804Landes/042804landes.html


3. The vice-president of Diebold and the president of ES&S are brothers.

http://www.americanfreepress.net/html/private_company.html

http://www.onlinejournal.com/evoting/042804Landes/042804landes.html


4. The chairman and CEO of Diebold is a major Bush campaign organizer and donor who wrote in 2003 that he was "committed to helping Ohio deliver its electoral votes to the president next year."

http://www.cbsnews.com/stories/2004/07/28/sunday/main632436.shtml

http://www.wishtv.com/Global/story.asp?S=1647886


5. Republican Senator Chuck Hagel used to be chairman of ES&S. He became Senator based on votes counted by ES&S machines.

http://www.motherjones.com/commentary/columns/2004/03/03_200.html

http://www.onlinejournal.com/evoting/031004Fitrakis/031004fitrakis.html


6. Republican Senator Chuck Hagel, long-connected with the Bush family, was recently caught lying about his ownership of ES&S by the Senate Ethics Committee.

http://www.blackboxvoting.com/modules.php?name=News&file=article&sid=26

http://www.hillnews.com/news/012903/hagel.aspx

http://www.onlisareinsradar.com/archives/000896.php


7. Senator Chuck Hagel was on a short list of George W. Bush's vice-presidential candidates.

http://www.businessweek.com/2000/00_28/b3689130.htm

http://theindependent.com/stories/052700/new_hagel27.html


8. ES&S is the largest voting machine manufacturer in the U.S. and counts almost 60% of all U.S. votes.

http://www.essvote.com/HTML/about/about.html

http://www.onlinejournal.com/evoting/042804Landes/042804landes.html


9. Diebold's new touch screen voting machines have no paper trail of any votes. In other words, there is no way to verify that the data coming out of the machine is the same as what was legitimately put in by voters.

http://www.commondreams.org/views04/0225-05.htm

http://www.itworld.com/Tech/2987/041020evotestates/pfindex.html


10. Diebold also makes ATMs, checkout scanners, and ticket machines, all of which log each transaction and can generate a paper trail.

http://www.commondreams.org/views04/0225-05.htm

http://www.diebold.com/solutions/default.htm


11. Diebold is based in Ohio.

http://www.diebold.com/aboutus/ataglance/default.htm


12. Diebold employed 5 convicted felons as consultants and developers to help write the central compiler computer code that counted 50% of the votes in 30 states.

http://www.wired.com/news/evote/0,2645,61640,00.html

http://portland.indymedia.org/en/2004/10/301469.shtml


13. Jeff Dean was Senior Vice-President of Global Election Systems when it was bought by Diebold. Even though he had been convicted of 23 counts of felony theft in the first degree, Jeff Dean was retained as a consultant by Diebold and was largely responsible for programming the optical scanning software now used in most of the United States.

http://www.scoop.co.nz/mason/stories/HL0312/S00191.htm
http://www.chuckherrin.com/HackthevoteFAQ.htm#how

http://www.blackboxvoting.org/bbv_chapter-8.pdf


14. Diebold consultant Jeff Dean was convicted of planting back doors in his software and using a "high degree of sophistication" to evade detection over a period of 2 years.

http://www.chuckherrin.com/HackthevoteFAQ.htm#how

http://www.blackboxvoting.org/bbv_chapter-8.pdf


15. None of the international election observers were allowed in the polls in Ohio.

http://www.globalexchange.org/update/press/2638.html

http://www.enquirer.com/editions/2004/10/26/loc_elexoh.html


16. California banned the use of Diebold machines because the security was so bad. Despite Diebold's claims that the audit logs could not be hacked, a chimpanzee was able to do it! (See the movie here: http://www.bbvdocs.org/videos/baxterVPR.mov.)

http://wired.com/news/evote/0,2645,63298,00.html

http://www.msnbc.msn.com/id/4874190


17. 30% of all U.S. votes are carried out on unverifiable touch screen voting machines with no paper trail.

http://www.cbsnews.com/stories/2004/07/28/sunday/main632436.shtml


18. All -- not some -- but all the voting machine errors detected and reported in Florida went in favor of Bush or Republican candidates.

http://www.wired.com/news/evote/0,2645,65757,00.html

http://www.yuricareport.com/ElectionAftermath04/ThreeResearchStudiesBushIsOut.htm

http://www.rise4news.net/extravotes.html

http://www.ilcaonline.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=950

http://www.scoop.co.nz/mason/stories/HL0411/S00227.htm


19. The governor of the state of Florida, Jeb Bush, is the President's brother.

http://www.tallahassee.com/mld/tallahassee/news/local/7628725.htm

http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A10544-2004Oct29.html


20. Serious voting anomalies in Florida -- again always favoring Bush -- have been mathematically demonstrated and experts are recommending further investigation.

http://www.yuricareport.com/ElectionAftermath04/ThreeResearchStudiesBushIsOut.htm

http://www.computerworld.com/governmenttopics/government/policy/story/0,10801,97614,00.html

http://www.americanfreepress.net/html/tens_of_thousands.html

http://www.commondreams.org/headlines04/1106-30.htm

http://www.consortiumnews.com/2004/110904.html

http://uscountvotes.org/



Original version available at http://nightweed.com/usavotefacts.html

giovedì, novembre 17, 2005

Bird flu, panic attack

Bird flu and profits (link)

If you were asking yourself how can a single dead bird obtain a huge media coverage with unclear reasons, now you finally got an answer. During the last weeks I heard a lot of people commenting the whole bird flu thing and sometimes I really felt astonished. One of the funniest comment was: "I saw a dead duck at the lake and a friend of mine said that maybe is because of the ... you know ... bird infection. Maybe I am a paranoid, but I am really afraid of getting this new disease." From that time I sincerely believe that death could not take ducks, otherwise the long life of some cartoon characters such as Donald Duck or Uncle Scrooge is not explainable, so if a single duck around the globe dies, it means that we are approaching a huge crisis. However, I hope that mr. Duck is not going to be affected by this disease, because I don't want to say to my little cousin that his favorite character will not be acting any more, due to health reasons.



This is another demonstration of how media (or who stays behind them) are pumping some news to create fear among the audience in order to get something back... ...and that is what I call total outrageous behavior

For italian readers:
I sanissimi polli italiani (link)

Ma come? I nostri polli non sono trattati con cure amorevoli dai nostri allevatori? In fin dei conti ovunque mi giri sento che sono allevati biologicamente (cosa diavolo vorrà dire poi), non soffrono di stress, consumano mangime appropriato alle loro esigenze e vivono sani. Sarcasmo a parte trovo vergognoso il trattamento con il quale si stanno rivolgendo a noi per promuovere il pollo made in Italy. Ritengo opportuno proteggere il prodotto nazionale, tuttavia trovo oltraggioso che ci diano un'immagine del tutto fasulla sulla reale situazione dell'industria del pollame. Il tentativo è quello di far credere alla massa che i nostri polli sono allevati nella stessa maniera che usavano i nostri antenati, dando l'idea che essi siano immacolati se paragonati a quelli di altri paesi (specialmente da quelli provenienti dall'Asia, dalla Cina in particolar modo).
Poniamoci una domanda: se i nostri polli fossero allevati in maniera medievale, quante probabilità avrebbero i nostri produttori di essere competitivi con gli altri paesi, di soddisfare le esigenze concernenti la quantità dei consumatori e di mantenere un prezzo relativamente basso. Ritengo siate capaci di trovare da soli una risposta plausibile.

Total outrageous behavior

domenica, novembre 13, 2005

911 In Plane Site

Non vorrei passare come quello che crede solo ai lati brutti e negativi di ogni storia, ma quando si hanno certi documenti davanti agli occhi non si può fingere di non vedere.

Mi ricordo quel giorno di quattro anni fa, quando in giro di circa mezz'ora cambiò il nostro mondo (ed ho paura che non ci siamo resi neanche minimanente conto di quanto quel giorno influirà ancora sul nostro futuro). Niente faceva pensare che potesse succedere una cosa del genere.

Dopo le ovvie reazioni di incredulità e sgomento, mi sono subito chiesto come mai quattro aerei di linea avessero potuto sfrecciare nei celi USA senza che nessun caccia impedisse loro di arrivare a New York e Washington? In più c'erano dei quesiti posti subito dopo l'attentato, rigardo al fatto che non era possibile che due palazzi crollassero solo grazie al calore provocato dalle esplosioni degli aerei.

Ma quel momento non era addatto ai ragionamenti dubbiosi; bisognava avere paura e cordoglio per gli americani. Dovevamo essere tutti americani. Altrimenti si arrabbiavano...

Ora sono passati un po' di anni. Sembra come se quel giorno il mondo fosse stato contagiato da una specie di HIV, che ora sta pian piano distruggendo tutte le diffese imunitarie del nostro sistema politico e democratico.

Ma siccome non bastava vivere in questo incubo, del quale inizio sembrava avesse il merito un certo Osama Bin Laden, ci voleva anche la tesi che il merito forse non è di Bin Laden (o non del tutto suo) ma è di quelli che governano la nostra cara "Civiltà occidentale". Questo maccigno non giova molto al mio proverbiale pessimismo.

Il documentario "911 In Plane Site", diretto da William Lewis, si infiltra come un coltello nelle poche considerazioni positive che ancora abbiamo nei confronti dei governanti USA. Il Fahrenheit 9/11 al confronto è una barzelletta.

Il film inizia con una introduzione fatta a punta di piede, per prepararci a digerire le informazioni sconvolgenti. Il primo mistero affrontato riguarda l'attentato contro il Pentagono. Con filmati e interviste raccolte si mostra l'agghiacciante evidenza che i tipi di danni provocati al Pentagono non potevano provenire dallo schianto di un Boeing. Si ipotizza possa essere stato un missile o un aereo di piccole dimensioni. Ma allora perché si è parlato di quel volo di linea, del quale tra l'altro non è stata trovata traccia dopo l'attentato? Infatti, del Boeing non sono stati trovati resti intorno o dentro l'edificio!!

Riguardo invece alle Twin Towers, il mistero scaturisce soprattutto dal fatto che le torri siano crollate in una modalità troppo simile ad una demolizione pilotata. Si parla di detonazioni udite da alcune persone trovatesi nelle vicinanze provenienti dall'interno delle torri, poco prima del crollo delle stesse!!

Se volete sconvolgervi di più, guardate il documentario. E' uno dei migliori "horror" che ho visto negli ultimi tempi!

PS: sempre per restare in tema, in questi giorni stanno circolando le immagini spaventose di quello che i militari USA hanno commesso a Fallujah nel novembre 2004. Si parla dell'utilizzo di fosforo bianco (MK77), al posto del napalm, contro i civili. Ma forse quello che è ancor più spaventoso è che di queste cose noi finora non sapevamo niente.

(da rainews24.rai.it)

I raggi scintillanti che si vedono nella foto sopra, sono stati spiegati all'opinione pubblica occidentale come raggi per illuminare il terreno sottostante. Era un menzogna! Si trattava semplicemente del fosforo bianco, che ammazza bruciando ogni essere vivente nel raggio di 150 metri. Scaricatevi il filmato e guardatevelo!

George W. Bush

venerdì, novembre 11, 2005

Rockpolitik, fatto d'interesse nazionale?

Premetto che non ho assolutamente nessunissima voglia di parlare dei contenuti della trasmissione di cui tanto si è parlato, si parla e si parlerà per almeno una settimana. Allora perchè mi soffermo su di essa? Buona domanda a cui è facile trovare una risposta: Rockpolitik, per quanto sia stato una ventata di aria fresca (sebbene, ammettiamolo, i difetti non erano pochi) per la televisione italiana, divorata dal cancro dell'idiozia e della paura, è stato troppo discusso da gente che gestisce un notevole potere. I politici, infatti, hanno spesso dedicato un'attenzione spropositata a questa trasmissione televisiva, evitando accuratamente d'informarci e/o di spiegarci fatti ben più importanti. Vi rendete conto? Una fottutissima trasmissione monopolizza, o quasi, l'attenzione di chi dovrebbe preoccuparsi di ben'altre questioni. Allora via ai dibattiti su Porta a porta, ormai emblema dell'inutilità totale, in cui il fiume di parole che i vari invitati proferiscono si disperde in un blob privo di senso che quotidianamente mette a dura prova le capacità neurali di un qualsiasi individuo dotato di ratio. Dimenticavo, il signor Vespa si considera ormai un presentatore (quindi porta a porta dovrebbe essere un varietà) e non più un giornalista, vista la mancata adesione allo sciopero della categoria che, ricordo, ha preso questa decisione per non far fiorire nell'editoria i contratti precari e per mantenere una determinata indipendenza.

Sembra che gli altri problemi del Belpaese non esistano più, tanta è la voglia di parlare di televisione al posto di una crescita economica che sembra ridicolo nominare, un precariato che amalgama buona parte dei nuovi lavoratori, di una scuola che fra un pò inizierà a divulgare l'ignoranza per preparare le nuove generazioni alla vita reale, etc. (se avete altro da aggiungere - vi posso assicurare che c'è roba da aggiungere - fatelo nei commenti). Ogni giorno ho purtroppo la sensazione di assistere ad una corsa al rincoglionimento del cittadino, che, secondo talune stimatissime persone, dovrebbe preoccuparsi di gente la cui esistenza non avrà nessun'influenza materiale su di lui, piuttosto che all'esacerbarsi dei suoi diritti.

Quando un programma di varietà (e ripeto: di varietà) diventa un fatto d'interesse nazionale, oscurando notizie ben più importanti e affini al vivere quotidiano, significa che la nazione in questione è malata.

Total outrageous behavior

martedì, novembre 08, 2005

Buon compleanno WWW

"Quindici anni fa nacque il "www" che collega i computer. Quasi 900 milioni di persone ormai navigano con disinvoltura

Buon compleano web. Ragnatela intorno alla Terra

di RICCARDO STAGLIANO' (da repubblica.it)


ROMA - Le invenzioni di successo hanno spesso molti padri. Il telefono ne vanta due, Meucci e Bell, Internet assai di più. C'è chi ha messo a punto il protocollo di comunicazione fondamentale (Vinton Cerf e Bob Khan), chi ha concepito l'e-mail (Ray Tomlinson) e molti altri che hanno costruito altri pezzi importanti di quell'enorme nebulosa che è la rete. Ma da un certo punto in poi internet (...) è diventata sinonimo di world wide web, il grande ipertesto che collega come una ragnatela (...) computer di tutto il mondo. Quel compleanno, che in questi giorni si festeggia, e quel genitore, sono diventati la data e il nome più memorabili nell'articolata genealogia di una delle scoperte più rivoluzionarie del secolo. Il 13 novembre 1990 Tim Berners-Lee realizzò la prima pagina web "appoggiandola" sui server del Cern di Ginevra. Il giovane fisico inglese studiava da oltre un anno un modo per creare un'infrastruttura informatica che consentisse di condividere informazioni sparse per il mondo. La difficoltà principale era quella di trovare una lingua unica con la quale le diverse macchine potessero comunicare tra loro. La soluzione fu l'hyper text transfer protocol, quell'http che appare nell'indirizzo di tutti i siti che da lì in poi sarebbero stati creati. Gli ingredienti tecnologici esistevano già, il loro assemblaggio però risultò geniale. "Fu una combinazione estremamente improbabile", ha ricordato nei giorni scorsi James Boyle, professore alla Duke Law School in un editoriale sul Financial Times intitolato "la rivoluzione irripetibile". Irripetibile perché si scelse di puntare su "protocolli aperti, ovvero standard e linguaggi che non appartenevano a nessuno" e sui quali, dunque, nessuno poteva esigere il pagamento di un canone.
Papà Berners-Lee, coetaneo di Bill Gates ma con una visione del mondo diversa quanto alla socializzazione della tecnologia, dette l'esempio non commercializzando l'invenzione che gli sarebbe potuta valere miliardi di dollari in royalties. E su questa duplice premessa di gratuità d'uso e di partecipazione di chiunque volesse alla costruzione dei siti la rete crebbe secondo una progressione geometrica. Che non era più riserva di caccia di professori e "smanettoni" ci se ne accorse nel '93 quando arrivò Mosaic, il primo browser che consentiva una navigazione semplice con tanto di immagini. Ma fu il '95 l'anno in cui successe di tutto. Ad aprile RealPlayer, il programma per ascoltare l'audio in diretta. A luglio Amazon, che comincia con i libri e diventa il più grande negozio virtuale del mondo. Ad agosto Netscape si quota in Borsa e tiene a battesimo la new economy. Ad agosto Cnn lancia il proprio servizio web. A settembre è la volta di eBay, il primo sito di aste telematiche. Non c'è settimana che i giornali non registrino un nuovo arrivato nella grande arena telematica. Il web diventa sempre più l'amnio digitale in cui le nuove generazioni hanno imparato a sguazzare. Ma anche gli adulti, con vite sempre più frenetiche e individualizzate, si rivolgono alla rete per ottimizzare l'incontro tra domanda e offerta. Compresa quella di sentimenti. Così quest'anno quaranta milioni di americani (1 su 6) si sono collegati a siti come Match. com o uDate per cercare l'anima gemella che non sanno più dove andare a cercare nel mondo "normale". E per interrogativi di ogni genere si consulta Google, la nuova superpotenza cyber che indicizza ormai oltre 8 miliardi di pagine web e ha un valore finanziario maggiore di General Motors, Ford e Chrysler messe insieme. Sir Berners-Lee, cinquant'anni a giugno, è stato fatto baronetto dalla regina Elisabetta e dirige il World Wide Web Consortium, che sovrintende allo sviluppo della sua creatura. Qualche anno fa scrisse un libro, "Tessere la rete", in cui non c'era alcun rimpianto per aver scelto la strada no-profit. L'unico cruccio, piuttosto, riguardava un dettaglio di programmazione: "A volte vorrei proprio non aver messo quel doppio slash negli indirizzi, perché è un po' ingombrante". Tra i due punti e la triplice w, pare, una barra sola era più che sufficiente. Ma sono sottigliezze talmudiche davanti all'invenzione che ci ha cambiato la vita."

domenica, novembre 06, 2005

Short presentation of intents

Hello folks, this blog is going to be written in three languages (it depends of my mood -maybe even four, it depends of Tix's mood), so this is a good chance to learn new languages. Don't be lazy dear readers (or fucking bastards, consider that our blog is named Total outrageous behavior, so don't pretend politically correct responses etc., because it is not in our DNA)!!!

A fact that I would like to remind is that this is not a web-diary, so I will not write stuff about myself (sexual habits, abuse of alcoholic drinks or whatever you can, imagine - I guess that in your perverse voyeurism you still have some imagination left). I will write about shit that is going on around this little insane planet in which we are supposed to be the most intelligent being on the surface, even if Douglas Adams questioned that a lot of times.

This is the manifesto.

Ker nimam volje prevajati, lahko to opravite sami.
Пошто ми се не преводи, то можете сами урадит'.
Siccome non ho voglia di tradurre, potete farlo da soli.


Un paio di Prada anche per lui

E' sorprendente sentire certe notizie sul papa Benedetto XVI. Già sapiamo che non si tratta di un pontefice dotato di simpatia e carisma. In più ora Sua Santità ci sorprende anche con queste "innovazioni", che di certo non lo renderanno meno sgradevole.

(da repubblica.it)

"Giornale inglese: griffati i mocassini rossi. L'azienda non conferma

Tra le novità estetiche, gli occhiali da sole, anche durante incontri pubblici
Il look di Papa Ratzinger - spuntano le scarpe Prada

di ORAZIO LA ROCCA

Papa Benedetto XVI

CITTÀ DEL VATICANO - Occhiali da sole dal design moderno e giovanile, dotati di lenti ampie e fascianti, portati anche durante udienze particolarmente assolate; cappello da baseball di colore bianco con la visiera calata sulla fronte usato la scorsa estate durante le prime vacanze trascorse ai piedi delle Alpi, nel corso delle quali era solito indossare anche una giacca sportiva da montagna portata con disinvoltura sulla lunga veste bianca. Ma, il particolare estetico che colpisce di più è un paio di mocassini rossi firmati Prada, casa di moda tra le più esclusive. È il look che Benedetto XVI sfoggia nei momenti di relax e, qualche volta, anche nel corso di pubbliche cerimonie. Un modo di vestire che non disdegna di farsi "contagiare" da proposte casual e persino firmate. Altro che papa tradizionalista. Non è poco, per un anziano di 78 anni, anche se ben portati. Ne parla, con una certa sorpresa e con grande evidenza, nelle edizione di ieri il quotidiano di Londra Independent, che riprende il Tablet, giornale cattolico britannico. L'Independent racconta le recenti polemiche esplose nei palazzi pontifici per il cambio dei sarti papali, incarico assolto fino a papa Wojtyla dalla storica sartoria Gammarelli, ma che Benedetto XVI ha preferito affidare al negozio Euroclero, dove si è sempre servito da cardinale(...)"

L'idiota iraniano

Il sig. Mahmoud Ahmadinejad, il presidente dell'Iran, nei giorni scorsi ha fatto alcune dichiarazioni incredibili sull'Israele, circa la sua cancellazione dalle mappe mondiali. Sono dichiarazioni che in questi tempi pazzi di guerra fanno rabbrividire, visti i scenari futuri ai quali possono portare. Le parole contano signori, eccome se contano.

Questo signore si è giustificato dicendo che la sua dichiarazione è una specie di riedizione delle dichiarazione fatte già in passato dai suoi predecessori. Quindi lui non ha fatto altro che una bella cover delle stronzate passate. E infatti, come potrebbe uscire una cosa originale e intelligente da uno con una faccia così?


Il presidente iraniano Ahmadinejad

Io so bene una cosa: in politica, anche le parole dette da un idiota (o apparente tale) fanno parte di un preciso disegno a medio-lungo termine; soprattutto quando si tratta di politica internazionale. Vorrei tanto sapere quale disegno ci viene preannunciato da queste belle esternazioni. Forse un'altra guerra democratizzatrice? Booh...

Un'altra cosa: oggi va molto di moda tirare la merda addosso a Bush. Lui chiaramente se la merita in piena, ma ricordiamoci di non concentrarci troppo su di lui dimenticandoci di tutte le altre cattastrofi ambulanti, come Ahmadinejad, che ci spingono verso un moooooolto probabile baratro.

Spiati attraverso le stampanti!!

"Le laser a colori stampano sul foglio dei caratteri invisibiliche possono anche condurre all'identificazione dell'autore

Il Grande fratello nelle stampanti? Codice nascosto scatena la polemica
Sono coinvolti tutti i maggiori produttori di stampantiChe si difendono: "Serve per smascherare le contraffazioni"
di FRANCESCO CACCAVELLA (fonte repubblica.it)

ROMA - Se possedete una stampante laser molto probabilmente tutti i documenti che avete stampato sinora portano la vostra firma. Non una scritta visibile ad occhio nudo, ma una sorta di codice che può emergere dal foglio solo attraverso una particolare illuminazione e una lente d'ingrandimento. Sono le tracce che quasi tutte le stampanti laser a colori in commercio inseriscono silenziosamente in ogni pagina. Riportano il numero seriale della stampante e la data di stampa della pagina. Se il numero seriale è stato registrato dall'acquirente, come spesso accade, ogni singola pagina rivela di fatto il nome di chi l'ha scritta, accessibile a chiunque abbia accesso al codice di interpretazione. Solo da pochi giorni si conoscono i motivi e i dettagli di quella che molti additano come una violazione delle elementari regole di riservatezza. I tecnici della Electronic Frontier Foundation (EFF), la storica organizzazione californiana che dal 1990 difende le libertà civili nel contesto tecnologico, hanno infatti decifrato parte del codice di marchiatura di una stampante Xerox. Utilizzando un fascio di luce blu e un microscopio, hanno scoperto che ogni pagina viene marchiata con microscopici puntini gialli, organizzati in un rettangolo la cui altezza misura poco più di un centimetro. La combinazione dei puntini è in grado di rilevare, oltre il codice seriale della stampante, anche la data e l'ora di stampa.


Secondo la EFF l'impatto di questa tecnologia sulla libertà di espressione è devastante: "Uno strumento di comunicazione che viene usato tutti i giorni può diventare uno strumento di sorveglianza governativa". A spaventare è la possibilità che pamphlet, documenti politici, pagine di informazione non allineata possano essere tracciati e registrati per qualsiasi finalità. Fatti del genere, continua il comunicato della fondazione, mostrano "come i governi e le industrie private scendono ad oscuri patti per indebolire la nostra privacy manomettendo strumenti quotidiani come le stampanti".
Se fino a ieri i codici erano accessibili solamente ai loro creatori e alle agenzie governative che ne avessero fatto richiesta, oggi possono essere letti e interpretati da tutti. La EFF ha rilasciato anche una piccola applicazione che è in grado di decifrare la griglia dei puntini di una stampante Xerox e sta lavorando per decifrare le tracce di altre. I produttori di stampanti fanno sapere che l'identificazione viene utilizzata solamente per prevenire la contraffazione di documenti o banconote. Un portavoce di Xerox ha dichiarato al Washington Post che la tecnologia è stata messa a punto anni fa in cooperazione con agenzie governative e banche. Non si conoscono quando e in che modo sia stato usato il sistema, ma sembra che il governo olandese abbia già utilizzato la tecnologia per smantellare un'organizzazione di falsari di biglietti ferroviari. Non sono mancate anche prese di posizione ufficiali. Un legale della Electronic Frontier Foundation ha inviato al servizio segreto americano, il corpo speciale che si occupa, tra l'altro, di falsificazioni e reati informatici, una "Freedom of Information Request", un atto formale che consente ai cittadini di richiedere documentazione conservata negli archivi delle diverse agenzie governative Usa. La richiesta reclama una semplice risposta ad un altrettanto semplice domanda: quanti sono i dispositivi tecnologici che possono spiare le nostre abitudini di tutti i giorni?"

Studenti & dipendenti

Ieri nelle manifestazioni degli studenti universitari a Roma, sfocciate anche in violenze, davanti al Palazzo Chigi, si sono verificati episodi un po' strani da parte degli esponenti della maggioranza nei confronti dei dimostranti... Un'immagine anche qui vale più di mille parole.


L'on. Santanchè (repubblica.it)

E ancora: "Credo che bisogna avere grande intelligenza. C'è un proverbio molto saggio che dice: chi ha più intelligenza la usi". Chiaro il riferimento al gesto di Daniela Santanchè, "beccata" da diversi giornalisti mentre col braccio alzato mostrava ai manifestanti il dito medio alzato, sorridendo. Pronta la replica della deputata di An: "È vergognoso che si metta in risalto un gesto irrilevante, mi urlavano cose irripetibili".«
(repubblica.it)

Ma cosa le avranno urlato di così irripetibile, il suo cognome?

La tassa sugli SMS!!!

Ormai alle stronzate non c'è più limite. Dai giornali apprendiamo in questi giorni che il Governo del centrodestra, che ci sta già stringendo la cinta, vuole tassare anche gli SMS. L'ideona della settimana è del Sottosegretario dell'Economia e delle Finanze Gianluigi Magri dell'UDC. Chiaramente appoggiato dal suo partito.

L'on. Magri

L'idea comunque è già stata bocciata da gran parte del mondo politico, anche perchè i giovani (che in buona parte votano anche loro) sono i maggiori consumatori di questo servizio innovativo. Ma bisogna anche considerare che, secono alcuni calcoli, i 2 centesimi di tassa prevista su ogni messaggio porterebbero nelle casse dello Stato circa 500 milioni di €. Secondo gli stessi calcoli, riportati da repubblica.it, solo il prossimo Capodanno lo Stato incasserebbe 2 milioni di €, visto il numero di SMS inviati quella notte. E' chiaro che una cifra del genere fa gola a chi (1) non sa da dove tirar fuori i soldi e (2) vuole costruire ponti e strade e insieme abbassare le tasse.

Anche l'ex-Ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri (AN) si è reso conto che questa proposta sia un tantino impopolare, proponendo di imporre invece una tassa di 2 centesimi su ogni parola pronunciata da un politico!! Ha ha ha, che simpatico. Purtroppo non ha specificato se saranno i politici a doverla pagare.

Segnalo invece una buona proposta arrivata dai giovani di AN e dei DS, che chiedono piuttosto di abbassare gli stipendi dei politici. Evvai. Mi chiedo se avranno anche il corraggio di dirlo in faccia ai loro colleghi più anziani...

Infine sottolineerei che il costo effettivo dei messaggini per le compagnie di telefoni sia di circa 1 centesimo/SMS. Noi, come sapete, paghiamo 15 centesimi/SMS, indifferente dalla compagnia telefonica. La concorrenza in questo paese è ovviamente un optional.

Arrestati per aver navigato

"Tunisia, 13 anni di carcere a nove ragazzi. L'accusa: aver navigato su siti «sovversivi»
(fonte unita.it)


Il leader libico Muammar Gheddafi

Abdelghaffar Guiza nella vita fa l’imbianchino. O meglio questo era il suo lavoro fino a due anni fa. Lo scorso 10 agosto Gauza ha infatti festeggiato il suoi 23mo compleanno nella prigione tunisina di Borj El Amri dove è stato rinchiuso, con il numero di matricola 10866, dopo il suo arresto nel febbraio del 2003. Ed è qui che Guiza dovrà passare i prossimi 13 anni della sua vita. Il reato che lo ha fatto finire in carcere è aver scaricato da internet alcuni documenti ritenuti «sovversivi» dal governo tunisino. Per questo Guiza, insieme ad altri sei ragazzi (più o meno della sua stessa età nella foto), è stato condannato in primo grado a 19 anni e 3 mesi di prigione, ridotti in appello a 13 anni.
In particolare secondo l'accusa Guiza e gli altri avrebbero aver cercato di stabilire un contatto con Al Qaida tramite Internet allo scopo di progettare un non meglio precisato attentato terroristico. In realtà nel corso del processo le imputazioni si sono progressivamente rivelate senza alcun fondamento probatorio e il dibattimento si è trasformato in un attacco incondizionato ai diritti di espressione, informazione e comunicazione.
Così la storia degli “internauti di Zarzis” (dal nome della cittadina tunisina dei ragazzi) è diventato un caso internazionale ed emblematico che ha fatto mobilitare le varie organizzazioni che si occupano di libertà di espressione, da reporte senza frontiere alla Lega tunisina per i diritti dell'uomo. Il governo tunisino infatti non è per niente “tenero” con chi si occupa di libera informazione. Dal 2001 ad oggi in particolare si sono moltiplicati i casi di giornalisti minacciati, imprigionati, ridotti al silenzio e in agosto in governo tunisino ha addirittura impedito la nascita di un sindacato di giornalisti. Il tutto sempre fatto passare da Tunisi come l’ennesimo provvedimento contro il terrorismo internazionale di cui Ben Alì, presidente della Tunisia dal 1987, si vanta di essere uno dei più strenui combattenti. (...)"

Su "Viva Zapatero!"


Sabina Guzzanti nei panni di Silvio Berlusconi

Dopo avero visto questo documentario di Sabina Guzzanti, presentatomi come il Fahrenheit 9/11 italiano, ho avuto come una conferma definitiva (se ma ce ne fosse stato bisogno) su tutto quello che sta succedento intorno a noi.

Dopo Beppe Grillo a Codroipo qualche settimana fa e dopo varie altre esperienze rivelatrici sulla realtà, avute leggendo libri e riviste e guardando film e spettacoli teatrali, sto cominciando a chiedermi per quale strana ragione stiamo galoppando inconsapevoli verso il disastro totale.

Politici che rispondono con le guerre (che portano al massacro di migliaia di civili) ai malati di mente o semplicemente disperati che si fanno esplodere tra i civili giustificandolo con le guerre passate prodotte dagli stessi tipi di politici. Alti finanzieri e manager che quasi totalmente impuniti e senza controllo portano alla derriva le industrie di interi paesi provocando così tensioni sociali a lugno termine. E tutto questo mescolato per bene con una buona dose di influenza religioso-sciovinista che rischia di far esplodere tutto in uno scontro tra culture diverse.

Ma quale è il fattore che permette che tutto ciò prosegua senza arrestarsi? La risposta viene data anche dal documentario della Guzzanti. E' la mala informazione, che blocca la conoscenza del vero e che induce la gente ad avere paura del diverso perché lo si considera in un'altra maniera rispetto a quello che è veramente. Ma la disinformazione impedisce anche la possibilità di relazionarsi con i responsabili del disastro verso il quale galoppiamo - ci impedisce di sapere a chi dare la colpa se i nostri giovani muoioni in guerra, se non riusciamo a trovare un lavoro decente, se migliaia di persone muoiono sotto le bombe (o autobombe), ecc.

E' per questo che "la satira non deve informare" e che dell'informazione si devono occupare solo i giornalisti, che come sappiamo bene sono quasi tutti sotto l'influenza o controllo diretto dei potenti di turno. Quindi la satira deve far ridere e basta!?

In Italia ovviamente siamo più evoluti nel pensare così. Qui quando un programma della TV di Stato rompe troppo le balle al potere consolidato non viene criticato aspramente, ma viene prima terminato, gli autori vengono querelati e poi viene criticato aspramente. Straordinario!!

Questo sistema a casa mia si chiama regime (vi rendete conto che ci sentiamo in disagio anche a pronunciarla 'sta parola?). Anche perché se io dico una cosa che al potente non piace e lui mi chiude la bocca, come altro dovrei chiamarlo 'sto sistema?

Il programma "Raiot" della Guzzanti è stato chiuso perché diceva cose ritenute dai giudici vere ma che non andavano bene al governo in carica. Quindi l'hanno chiuso. All'estero non riescono a credere che da noi ciò accada ma possono capirlo, dato che anche da loro stanno tentando di arrivare a questi livelli di democrazia.

Non riesco più neanche indignarmi come si deve perché le schifezze del governo ci appaiono ormai normali. Ma la cosa peggiore, che emegre anche dal documentario, è che l'opposizione è palesemente immischiata in questo inferno che ci governa. Possiamo solo sceglere il meno peggio e basta.

Nel futuro dipenderà tutto dalla pazienza della gente e dal fatto se i leader vorranno portare la nostra pazienza al termine e far esplodere tutto.

Lo Stato fa un regalo di Natale anticipato al Vaticano!!

Dato che le finanze pubbliche sono non disastrose ma oltre, il nostro legislatore nano ha pensato bene di fare un regalo alla Chiesa proprio alle spese dello Stato e degli Enti locali.

E' la materializzazione più oscena del Robin Hood alla rovescia......

Papa Benedetto XVI


"Approvata dal Senato la norma sull' esenzione della tassa Ici sugli immobili della Chiesa; in rivolta i Comuni e il centrosinistra. Scuole private, strutture alberghiere per pellegrini e cliniche di proprieta' della Chiesa non pagheranno piu' l' Ici: l' articolo 6 del decreto Infrastrutture, approvato ieri in Senato, estende le agevolazioni previste per le chiese cattoliche a tutti gli immobili dove si svolgono 'attivita' connesse a finalita' di culto' anche 'in forma commerciale'. In pratica - spiega Repubblica - se finora l' Ici non doveva essere pagata per i luoghi di culto, la nuova legge allarga l' esenzione a scuole private, case di cura, ristoranti e foresterie appartenenti alle istituzioni cattoliche, e non ad altre confessioni religiose. Il danno economico calcolato dall' Anci per le casse dei Comuni e' di almeno 300 milioni di euro, 25 dei quali solo a Roma, e di una perdita del 30% del gettito in localita' come Assisi, dove - fa notare Repubblica - persino il sindaco di centrodestra si e' lamentato. I Comuni sono dunque in rivolta e lo e' anche l' opposizione che - si legge su La Stampa - parla di 'regalo alla Cei'. Intervistato dal quotidiano torinese, il vescovo Francesco Saverio Salerno appare invece, naturalmente, soddisfatto della novita': 'Lo chiedevamo da tempo; sara' un grande vantaggio per l' intera collettivita''. Il caso non poteva sfuggire all' occhio attento del manifesto, che titolando 'Paradiso fiscale', commenta: 'Dio deve entrare nella vita pubblica, purche' esentasse'. Il quotidiano comunista denuncia un 'blitz' del Senato per approvare questa norma 'regalo' e attacca: 'Procreazione assistita, scuole, aborto, tasse: il Vaticano e' ormai alla conquista dello Stato confinante'."

(fonte: finanza.repubblica.it)

Strano ma vero in Iraq...

Riporto qui in seguito l'articolo comparso sull'Unità.it il 24/09/2005. Dato che le notizie dei morti saltati in aria in Iraq non fanno più notizia, magari qualcosa come questo può ancora fare breccia nel muro dell'indifferenza...

"Un giudice iracheno vuol arrestare i due inglesi fatti evadere con un blitz. Per la magistratura irachena devono pagare i soldati britannici liberati con un blitz dalle forze inglesi lunedì scorso a Bassora, dopo essere stati arrestati dalla polizia locale. Un giudice iracheno ha emesso sabato un mandato d'arresto per loro con l’accusa di aver ucciso un poliziotto iracheno e di averne ferito un altro, di porto abusivo d'armi da fuoco e di possesso di documenti falsi.

Immediata la replica di Londra:«non ci sono basi legali per emettere mandati d'arresto del genere» ha detto il portavoce del contingente britannico a Bassora, il maggiore Steve Melbourne, secondo cui i due soldati godono di immunità da accuse di questo tipo, in base a un accordo tra il governo iracheno e le forze della coalizione. E il ministero della Difesa britannico insiste: il mandato non ha validità legale, perché «tutti i soldati britannici di stanza in Iraq sono sotto la giurisdizione britannica». Dopo essersi imposti con la forza sulla polizia locale adesso gli inglesi non riconoscono nemmeno l’autorità della magistratura irachena. Lunedì scorso infatti i militari britannici avevano usato i carri armati per liberare i due soldati, aprendo una breccia nel muro della stazione di polizia in cui pensavano fossero detenuti, per poi scoprire che in realtà si trovavano in un’abitazione privata della città da dove sono stati poi recuperati. I due erano stati arrestati dopo uno scontro a fuoco con la polizia locale. L'intera vicenda ha portato a violenti disordini, in cui le forze britanniche sono state prese d'assalto da una folla inferocita e in cui, secondo fonti locali, sono morti almeno cinque iracheni. Già all’indomani dell’operazione i giornali inglesi erano tornati a chieder a gran voce il ritiro delle truppe mettendo sotto accusa Blair che si ritrova ora a fronteggiare un incidente diplomatico con l’Iraq proprio alla vigilia del congresso del Partito laburista britannico, che si aprirà domenica a Brighton, e al cui interno non sono state ancora superate le divergenze sull'intervento militare."

Tanto sappiamo che queste cose sono solo una piccola parte di quel che succede lì...